ORGANI E CIBO : SOMIGLIANZE (…continua)
/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiEcco una nuova somiglianza: uva-polmoni
Il grappolo d’uva con i suoi acini ricorda la struttura dei polmoni e dei loro alveoli, che ci permettono di respirare. Gli alveoli ricevono l’ossigeno e permettono che esso arrivi al sangue. I polmoni sono uno degli organi più importanti del nostro corpo. Lavorano 24 ore al giorno e ci consentono di respirare ossigeno, indispensabile per la nostra sopravvivenza. Purtroppo, però, l’aria che respiriamo non è sempre sana e non sempre possibile mantenere la corretta salute dei polmoni. Possono andare incontro a malattie asmatiche, infezioni respiratorie, polmoniti, cancro e altro ancora. Sembra strano, ma una corretta alimentazione e delle abitudini di vita sane possono permetterci di tenere in salute uno degli organi più importanti per la nostra sopravvivenza. Non sottovalutate infatti l’importanza di svolgere una costante attività fisica, di stare lontano dai luoghi inquinati e di evitare il fumo (attivo e passivo).
Gli acini d’uva contengono sostanze protettive nei confronti dei polmoni. La scienza sta studiando il ruolo del resveratrolo, un antiossidante presente soprattutto nella buccia degli acini d’uva. Questa sostanza potrebbe essere d’aiuto in caso di asma e di altre malattie che coinvolgono polmoni e respirazione.
Il consiglio è comunque di consumare questo frutto in stagione in maniera tale da poter assimilare meglio i suoi nutrienti! In assenza di uva altri alimenti, in particolare quelli che contengono elevate quantità di vitamina C aiutano i polmoni a trasportare efficacemente l’ossigeno in tutto il corpo.
Buone fonti di vitamina C sono: kiwi, arance, peperoni rossi e verdi (peperoni), limoni, pompelmi, broccoli e succo di pomodoro.
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiIl nostro viaggio continua….
I fagioli hanno la stessa forma dei reni e un loro regolare consumo è in grado di mantenere una buona funzionalità renale.
I fagioli, in particolare la varietà azuki, sono ritenuti un vero e proprio alimento salva-reni, sia se consumati come tali che in riferimento alla loro acqua di cottura, che viene considerata come un depurativo benefico proprio per questi organi. Può essere utile consumare questo liquido nella quantità di mezzo bicchiere al giorno per quattro giorni alla settimana.
Consumare almeno due volte la settimana legumi (ceci, fagioli, fave, lenticchie, lupini, piselli, soia) come fonte di proteine è una delle regole fondamentali per proteggere i reni. Minestre di legumi o legumi conditi con olio extravergine di oliva e accompagnati da pane sono un ottimo “piatto unico”, ricco di sali minerali (ferro e calcio) e di vitamine, da consumare preferibilmente a pranzo.
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiLa scorsa settimana abbiamo analizzato somiglianza zenzero – stomaco. Avete mai fatto caso a come le patate dolci nella loro forma ricordino il pancreas? Oggi ci occuperemo di questa relazione.
Tale organo ha due funzioni di base: produrre insulina per controllare i livelli di zucchero nel sangue e produrre gli enzimi per la digestione dei grassi e proteine. Il pancreas aiuta il corpo ad abbattere gli alimenti in modo più efficiente e ad assorbire le sostanze nutritive. Inoltre questo organo produce molti ormoni importanti come polipeptidi, somatostatina e glucagone . Se il pancreas non funziona correttamente, possono insorgere diversi problemi di salute tra cui il diabete, la pancreatite e persino il cancro al pancreas. Anche se le cause delle sue disfunzioni non sono ancora ben comprese, la dieta e lo stile di vita possono aiutare a mantenere il pancreas in buona salute.
Le patate dolci sono ricche di beta-carotene, un potente antiossidante che supporta la salute del pancreas. Il consumo di patate dolci, preferibilmente a pranzo, aiuta a regolare le cellule pancreatiche che sono responsabili della produzione di insulina. In realtà, aiutano a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue attraverso il rilascio graduale di zuccheri nel flusso sanguigno. Inoltre, queste patate hanno basso indice glicemico, riducono il rischio di diabete e migliorano l’anormalità del metabolismo glucidico e lipidico, riducendo la resistenza all’insulina. Insieme alle patate dolci, altri frutti di colore arancione e verdure come le carote, mais e le arance, sono benefiche per la salute del pancreas.
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiEccoci ,anche oggi, per scoprire una nuova somiglianza
Lo zenzero assomiglia allo stomaco e non ci stupisce dunque che questa radice sia benefica proprio per questo organo. Infatti lo zenzero è noto soprattutto per la sua capacità di migliorare la digestione e di placare la nausea. È merito soprattutto del suo contenuto di gingerolo, che è in grado di prevenire nausea e vomito.
Chi ha l’ernia iatale ha enormi benefici dall’assunzione di un paio di tisane di zenzero al giorno.
Alcune ricerche hanno evidenziato inoltre le sue proprietà antitumorali e antiossidanti, ma oltre a proteggere contro i tumori del colon retto, lo zenzero migliora situazioni di sofferenza dovute a dispepsia, colite, meteorismo e flatulenza, contribuendo a riequilibrare la flora batterica.
Lo zenzero è dunque anche un ottimo carminativo (ovvero che aiuta ad eliminare i gas dal tratto intestinale).
Per queste sue proprietà è ideale da assumere dopo i pasti, per sbloccare lo stomaco da un’indigestione o semplicemente per rendere il processo digestivo più facile.
Ricordiamo che lo zenzero non è un farmaco quindi il suo utilizzo non è da limitare, ma se i problemi digestivi tendono a persistere il consiglio è quello di effettuare degli esami più accurati (gastroscopie, breath test per helicobacter pylori…) così da avere una visione più completa dello stato fisiologico dello stomaco e lavorare nel migliore dei modi anche con l’alimentazione!
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiAncora in merito alle somiglianze tra frutta, verdura e parti del corpo, oggi mettiamo a confronto l’avocado e l’utero: con la forma arrotondata, un po’ a pera e con all’interno della “pancia” questo grande nocciolo, sembra davvero il simbolo della maternità.
Il nutriente maggiormente contenuto nel frutto è la vitamina E. Quando fu scoperta la vitamina E, le si diede il nome di vitamina anti-fertilità, perché, appunto, la sua carenza rendeva sterili gli animali da laboratorio. Stesso discorso va fatto per il contenuto in acido folico dell’avocado, importantissimo nutriente per prevenire il rischio di anomalie della cervice uterina e per la salute del futuro bambino.
Esistono diverse varietà di avocado e si trova praticamente tutto l’anno. Naturalmente vanno mangiati al giusto grado di maturazione (la maturazione si completa proprio in 9 mesi!) che può essere verificata palpando la polpa e verificando che sia leggermente morbida.
Il consiglio è quello di dosarne bene le quantità perché molto calorico! Da preferire a colazione o a metà mattina, ma anche da sostituire al burro nella preparazione di torte fatte in casa!
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiContinua il nostro viaggio nelle incredibili somiglianze tra gli alimenti e alcune parti del corpo.
Vediamo oggi di FUNGHI-ORECCHIE
Un fungo affettato ha la forma e somiglianza di un orecchio i funghi sono un’ottima fonte di minerali, in particolare fosforo, potassio, selenio e magnesio , contengono, inoltre, lisina e triptofano, alcune sostanze antiossidanti e vitamine
Vi proponiamo ora una ricetta autunnale, ideale per riscaldarsi dai primi freddi. Vediamo insieme come realizzare questo primo piatto corposo che vede protagonisti i funghi.
INGREDIENTI
800 gr. funghi misti freschi
1 cipolla 1 costa sedano 1 spicchio di aglio
una tazza brodo vegetale
timo fresco
200 gr. polpa di pomodoro
prezzemolo tritato
olio e.v.o.
Tritate finemente le verdure, mettetele a soffriggere con aglio e olio a fiamma bassa , successivamente unite i funghi e cuocete a fiamma alta in modo che si asciughino un po’ perdendo il liquido di vegetazione. Unite ora il pomodoro, il brodo e il timo. Fate cuocere per mezz’ora con coperchio e alla fine regolate di sale e pepe a fiamma moderata aggiungendo altro brodo se asciuga troppo. Prima di servire aggiungiamo una manciata di prezzemolo e…….BUON APPETITO!
PS. attenzione il fungo viene smaltito molto lentamente dal nostro corpo , quindi si consiglia un uso moderato.
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiLa scorsa settimana abbiamo analizzato somiglianza sedano-ossa. Avevate mai fatto caso a quanto il pomodoro abbia una certa somiglianza con il cuore? Oggi ci occuperemo di questa relazione
I pomodori sono ricchi di licopene un carotenoide definite ottimo nutriente per il cuore e per il sangue. Il consumo di licopene h
a dimostrato contribuire alla riduzione del rischio cardiovascolare; agisce contro l’ossidazione del colesterolo LDL, che é considerata una delle cause più rilevanti nella formazione della placca ateromasica, responsabile a sua volta di vari disordini vascolari, tra cui l’ostruzione delle arterie coronariche e le arteriopatie in genere. Grazie alla sua azione antiossidante riduce i parametri dello stress ossidativo e il conseguente danno ai componenti cellulari, garantisce effetti protettivi attraverso un effetto antinfiammatorio e preservante la funzione endoteliale. Come gli altri carotenoidi, anche il licopene si assimila più facilmente se associato ai grassi, come un buon olio extravergine di oliva. Il pomodoro, se cotto, è ancora più efficace nella lotta contro il colesterolo e la pressione alta. Il merito è proprio del licopene, il cui assorbimento aumenta mangiando pomodoro cotto piuttosto che crudo.
Quindi, per esempio, a pranzo un buon piatto di pasta integrale con salsa di pomodoro e un filo di olio extravergine d’oliva fornisce un pieno di antiossidanti utili per la salute e gratificanti per il palato!!!
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiContinua anche questa settimana il nostro viaggio nelle incredibili somiglianze tra gli alimenti e alcune parti del corpo. Si parla oggi di ossa.
Un gambo di sedano ricorda molto un osso. Questo vegetale contiene silicio che contribuisce a rafforzare le nostre ossa. Il silicio stimola il metabolismo del calcio, favorisce la formazione del collagene e fortifica le ossa e i tessuti connettivi. Utile in caso di demineralizzazione, decalcificazione e osteoporosi, previene l’invecchiamento delle cellule e migliora l’elasticità dei vasi sanguigni .La carenza di silicio provoca un ritardo nella crescita e nella ricomposizione delle fratture ossee, atrofia di numerosi organi, disturbi della pelle, unghie, capelli, smagliature e perdita di elasticità dei tessuti. Altro fatto curioso è che le ossa contengono il 23% di sodio, medesima percentuale che si trova nel sedano. Il modo migliore per assorbire tutte le proprietà benefiche del sedano è mangiarlo crudo o sottoforma di estratto, vi proponiamo queste ricetta ideale per il periodo dei raffreddori e delle influenze:
Succo di sedano, zenzero e carota si tratta di una bibita deliziosa per chi sta soffrendo di raffreddore o influenza, per chi soffre spesso di allergie.
Gli ingredienti :2 gambi di sedano, 5 carote di grandezza media e 1 rondella di zenzero fresco sbucciato. Dovrete semplicemente sbucciare le carote e tagliarle a rondelle sottili e fare lo stesso con lo zenzero. Mettete entrambi gli ingredienti con lo zenzero nell’ estrattore, potete aggiungere dell’acqua o, se vi piace, un cucchiaio di miele.
Ottimo al mattino appena svegli.
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/0 Commenti/in Blog, Prevenzione e salute /da Dott.ssa Elisa BernardiAnche questa settimana, come accennato nello scorso articolo, andremo ad analizzare la connessione tra cibo e organi.
Può sembrare una casualità, ma se tagliate una carota e guardate il lato reciso, quello che sorprende è la somiglianza tra questa e l’occhio. Non a caso quindi, si dice che mangiare tante carote aiuta la vista. Il beta-carotene, che dona alle carote il loro vivace colore arancione, aiuta a mantenere la vista in buona salute, protegge contro la degenerazione maculare e lo sviluppo della cataratta.L’occhio è un organo di senso che, oltre a permetterci appunto la vista e avere un importante ruolo nell’equilibrio, si dice sia lo specchio dell’anima. L’iridologia è, infatti, una branchia della naturopatia che permette di valutare lo stato di salute analizzando l’occhio sotto vari aspetti.
É importante quindi prendersene cura, anche integrando nella nostra dieta il giusto apporto di beta-carotene.
Ecco una ricetta veloce
BISCOTTI ‘CAROTOSI’
Ingredienti
– 250 grammi di farina integrale – 4 cucchiai di zucchero di canna – 2 cucchiai di olio di oliva – mezza bustina di lievito per dolci – 3 carote di media grandezza
Preparazione
Operazioni preliminari: fate bollire le carote, frullatele e lasciatele raffreddare. Disponete la farina a fontana. Mettete in mezzo l’olio e fate sciogliere lo zucchero mescolando con una forchetta. Ora aggiungete le carote frullate e cominciate a impastare.Se mentre impastate il composto risulta troppo molliccio aggiungete della farina. L’impasto sarà pronto quando si staccherà facilmente dalle mani. A quel punto mettetelo a riposare in frigo avvolto in una pellicola per un’ora circa.Stendete l’impasto con un mattarello. La pasta deve essere abbastanza sottile. Io l’ho stesa su un foglio di carta da forno per evitare di appiccicarla al tavolo. Non essendoci le uova l’impasto rimane più molle della frolla tradizionale Infornate i biscotti in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Controllate la cottura perchè varia in base alla grandezza dei biscotti. I miei erano molto piccoli.Quando saranno pronti spolverateli con lo zucchero a velo. Potete usare lo stesso impasto anche per fare una crostata









