Acido Urico

ACIDO URICO

L’acido urico è una sostanza di scarto del metabolismo cellulare che viene prodotta per il 70% dal nostro corpo e introdotta per il 30% dagli alimenti che assumiamo. I valori normali di acido urico nel sangue oscillano da 4 a 8 mg/dl. La sua concentrazione nel sangue è il risultato dell’equilibrio tra la sua produzione da parte dell’organismo e la sua eliminazione con le urine. Se l’acido urico viene prodotto in eccesso o non viene eliminato in modo sufficiente, può accumularsi nell’organismo e determinare un aumento dei suoi livelli ematici (iperuricemia).

L’aumentata produzione può essere causata da un aumento della morte cellulare (come accade quando si è sottoposti ad alcune terapie per la cura del cancro) o in presenza di una tendenza ereditaria all’iperproduzione di acido urico o per cause alimentari. Concentrazioni di acido urico superiori alla norma possono determinare la formazione di cristalli a livello delle articolazioni, che poi possono portare all’infiammazione delle stesse e al dolore tipico della gotta.  L’acido urico può anche formare dei calcoli che possono danneggiare i reni.

Le cause di acido urico alto possono essere diverse come ad esempio dieta ricca di alimenti di origine animale (carne rossa, cacciagione e frattaglie), patologie a carico dei reni, trattamenti chemioterapici, alcolismo, intossicazione da piombo, obesità, sindrome metabolica e uso prolungato di diuretici e di altri farmaci.

In generale mantenere una buona idratazione giornaliera e una corretta alimentazione, senza esagerare soprattutto con le proteine di origine animale può essere un aiuto in più per monitorare i livelli di acido urico nel sangue.

Tempo di lamponi

TEMPO DI LAMPONI

raspberry

 

I lamponi sono frutti dall’aspetto davvero invitante, apprezzati anche per il sapore delizioso e per le loro virtù.        Il lampone è composto per lo più da acqua, fibre e per una piccola parte da zuccheri (prevalentemente fruttosio); la quota calorica è molto bassa: 100 grammi apportano solo 32 calorie.

Contengono inoltre moltissimi micronutrienti: magnesio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, zinco, ferro, selenio, manganese, rame e calcio, come anche vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B5, B7, vitamina C, vitamina E, K.

Da molto tempo i lamponi, grazie al loro contenuto di vitamina C, sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie e antitumorali; pare infatti che una sostanza in esso contenuta, presente anche nelle fragole, l’acido ellagico, sia un potente antiossidante con la proprietà di inibire l’alimentazione delle cellule tumorali, in particolare a livello intestinale.

Il lampone è un frutto diuretico, depurativo dell’organismo, rinfrescante, contribuisce a rafforzare le difese immunitarie ed è anche energetico. Alle donne in gravidanza viene consigliato il consumo di lamponi, in quanto, grazie alla presenza di acido folico e vitamina P, apporta benefici allo sviluppo del feto migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni.

La vitamina C e le altre sostanze antiossidanti proteggono inoltre la pelle dai raggi solari e dall’inquinamento. Promuovendo la resistenza dei vasi sanguigni i lamponi svolgono un ruolo importante nella prevenzione dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari. La vitamina C in abbinamento con la rutina ha proprietà vasodilatatrici e migliora quindi la circolazione sanguigna.

Quindi una bella porzione di lamponi al giorno….toglie il medico di torno!

Attenzione al girovita

ATTENZIONE AL GIROVITA!!!!

 

Tra gli indicatori più importanti e maggiormente utilizzati per la diagnosi del rischio cardiovascolare troviamo il girovita .

Sembra scontato ma il nostro addome può dire molto sulla nostra salute, e tenerlo sotto controllo aiuta a prevenire molte patologie.

Diabete, ipertensione, rischio cardio vascolare, sindrome metabolica, ipertrigliceridemia: è tutto scritto sulla nostra pancia.

Nello specifico il girovita dovrebbe essere inferiore a 102 cm per l’uomo e a 88 cm per la donna, anche solo un centimetro in più e dobbiamo correre ai ripari. Il grasso addominale, infatti, è il più pericoloso, perché va a infiltrarsi a livello viscerale compromettendo la funzionalità dei nostri organi e rallentando il metabolismo inducendo insulino-resistenza, oltre ad aumentare lo stato infiammatorio del corpo.

Tutto questo però può essere evitato con uno stile di vita sano, cercando di avere una alimentazione ricca di fibre integrali e grassi “buoni” (es. frutta secca e olio evo), evitando grassi animali e abuso di cibi raffinati.

Ma chi la fa da padrone per abbattere il girovita è l’attività fisica: fare ogni giorno 30 minuti di camminata lontano dai pasti, infatti, smuove il grasso viscerale e diminuisce i centimetri di troppo.

In più, lo sapevate che c’è un grasso corporeo “buono”? E’ il grasso bruno, quello di cui sono composti per la maggior parte i neonati, e che viene definito attivo. L’attività fisica, grazie al lavoro di un particolare ormone chiamato irisina, “trasforma” il grasso “cattivo” (grasso bianco) in grasso “buono” (grasso bruno) che ci permette di aumentare il metabolismo.

Basta un semplice metro a casa per sapere quanto state rischiano, e se le misure superano quelle indicate è il caso di mettersi al lavoro!!!

 

Benessere a 360 gradi

BENESSERE A 360° (ultima parte)

sangue 3

IMPORTANZA DI UN APPROCCIO INTEGRATO: CONOSCERE IL TUO SANGUE.

 

La prima regola per prenderci cura di noi stessi è conoscerci; l’esteriorità è qualcosa che ci caratterizza e ci rende unici, ma difficilmente una persona conosce e ha la possibilità di vedere cosa c’è all’interno del corpo.

Il sangue rappresenta quel tessuto che si prende cura di tutto il sistema, porta ossigeno e nutrienti in tutti i distretti e raccoglie scorie e tossine che verranno poi espulse dall’organismo.

Il classico esame del sangue ci permette di valutarlo da un punto di vista quantitativo, ma se volessimo fare anche una analisi qualitativa abbiamo bisogno di un meraviglioso strumento: il microscopio in campo oscuro.

La peculiarità di questa analisi sta nel fatto che viene prelevata una goccia di sangue e, senza l’utilizzo di coloranti o stabilizzanti, viene osservata al momento per valutarne le caratteristiche.

Ecco che non solo sapremo quanti globuli rossi sono presenti, ma andremo a valutare come stanno e se fanno bene il loro lavoro. La stessa cosa potremo fare poi per tutte le cellule che popolano il sangue come i globuli bianchi che sono deputati alla difesa, e per il plasma che è essenzialmente l’ambiente in cui tutti queste cellule e sostanze vengono trasportate.

Quindi valutare la possibilità di eseguire questo tipo di analisi può essere di grande aiuto per iniziare il cambio di stile di vita o per monitorare l’efficacia delle tecniche di recupero.

Benessere a 360 gradi

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IMPORTANZA DI UN APPROCCIO INTEGRATO: OSTEOPATIA E POSTURA

Lo sapevi che anche una cicatrice ancora “attiva” può rallentare il tuo metabolismo?

La postura è la posizione del corpo umano nello spazio e la relativa relazione tra i suoi segmenti

corporei, è il modo con il quale ci poniamo all’ambiente esterno, e può dire molto di noi, dei nostri

disturbi e del modo che abbiamo di affrontarli.

Pensate a chi non vede bene, strizza sempre gli occhi per mettere a fuoco, e questo a lungo andare

può infiammare le cervicali, rallentare il nostro metabolismo e farci perdere quell’equilibrio

corporeo che ci fa stare bene.

L’osteopata in questo è una figura di grande aiuto, in quanto valuta la persona a 360 gradi, e cerca

insieme al paziente delle soluzioni appropriate.

Vi faccio un esempio: una persona che ha spesso mal di pancia tenderà a stare sempre chiuso a

livello addominale, e questo nel tempo può farle sviluppare dolori alla schiena. Massaggi e

antinfiammatori possono anche aiutare, ma se prima non aiuto il mio intestino, non prendo il

problema alla radice.

L’osteopata saprà riconoscere da dove nasce il disturbo, aiuterà il paziente applicando le sue

tecniche, ma allo stesso tempo gli consiglierà un approccio anche di tipo alimentare.

L’osteopatia, quindi, mira a correggere lo squilibrio creatosi in seguito al sintomo doloroso, per

ristabilire così l’armonia e riequilibrare le tensioni; individua le aree in disfunzione e ripristina il

normale funzionamento dell’organismo con la stimolazione delle capacità di recupero

e di autoguarigione del corpo.

Tutto questo fa si che il corpo ritorni al suo equilibrio, ed un corpo in armonia sarà più predisposto

ad un cambiamento alimentare, in quanto il metabolismo tenderà ad essere più attivo.

 

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IMPORTANZA DI UN APPROCCIO INTEGRATO: PROGRAM MEDITATION TRAINING

 

“Il corpo è lo specchio della mente, la mente crea i nostri pensieri, le nostre convinzioni e le nostre abitudini”

Questa frase, dal significato profondo, ci serve per introdurre un secondo approccio al benessere: il Program Meditation Training (P.M.T.)

Il P.M.T. è un programma per allenare la mente, riabilitare il fisico e formare esseri umani consapevoli. Nella pratica si tratta di un programma personalizzato, basato su tecniche di meditazione, creato appositamente sulla persona per portare il paziente all’autodeterminazione di sè stesso ed a una consapevolezza corporea, emotiva e mentale.

Il programma viene strutturato sulla base di cinque sedute iniziali per permettere al terapeuta di conoscerti, creare un piano terapeutico su misura per te ed introdurti nel tuo percorso personale.

Il terapeuta ti assisterà, ti educherà e ti accompagnerà in questo percorso. Lo scopo finale è quello di fornirti un metodo personalizzato che tu possa poi, una volta appreso, utilizzare in autonomia.

I benefici di questo metodo sono molteplici:

  • Riduce lo stress e l’ansia
  • Diminuisce la stanchezza giornaliera
  • Riduce la rabbia, il nervosismo e la depressione
  • Migliora l’autostima e la gestione delle emozioni
  • Migliora le funzioni immunitarie
  • E così via…

Chi di noi non è soggetto a stress? E se trovassimo il modo per gestirlo? Miglioreremmo sicuramente la qualità di vita e tutta una serie di problematiche ad esso connesso, come ad esempio una migliore facilità nella perdita di peso, un miglioramento della postura e dell’attività energetico-metabolica.

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IMPORTANZA DI UN APPROCCIO INTEGRATO: NUTRIZIONE

 

La nutrizione è la scienza che studia il corretto apporto di principi alimentari attraverso il cibo e l’alimentazione. Ogni alimento si compone di un certo numero di sostanze semplici, appartenenti a uno dei tre gruppi principali (carboidrati, lipidi e proteine), che in modo diverso contribuiscono alla costruzione del nostro organismo e al mantenimento dello stato di salute.

Nutrirsi significa dare al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per stare bene.

Ci nutriamo ogni giorno, almeno 3/4 volte al giorno, e per questo è impensabile dire che l’alimentazione non abbia influenza sul nostro stato di benessere fisico e psichico.

Una corretta alimentazione deve considerare non sono le nostre abitudini (tipo di lavoro, turni, tipo di attività fisica…) o la nostra struttura fisica (metabolismo basale), ma deve anche fare i conti con il nostro orologio biologico, il ritmo circadiano. Esso è caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”.

Tale ritmo è collegato al ciclo luce-buio, e un indicatore della sua “funzionalità” è il cortisolo.

Il cortisolo è un ormone sintetizzato dalle cellule della fascicolata surrenale. La sintesi del cortisolo avviene come risposta di queste cellule alla presenza dell’ormone dell’ipofisi, l’ormone ACTH. Per questo motivo, si dice che l’ormone ipofisario ACTH sia il precursore del cortisolo. Il cortisolo è anche detto “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta proprio in condizioni alquanto severe di stress psico-fisico. Con la sua azione, inibisce le funzioni corporee non indispensabili nel breve periodo, sostenendo le funzioni degli organi vitali.

Un valore di cortisolo alto può essere dovuto sia a cause patologiche, come per esempio un eccessivo funzionamento della ghiandola tiroidea, sia a cause non patologiche, come – oltre allo stress – un’attività sportiva troppo impegnativa o diete ricche in carboidrati in fascia serale.

Ne deriva che, se un soggetto vuole perdere peso, sicuramente l’approccio alimentare è uno dei primi da valutare, ma un’eventuale assenza di risultati può derivare ad esempio da uno stress cronico che altera il cortisolo e impedisce una normale funzionalità metabolica.

In questo caso ideale sarebbe un approccio integrato con una figura che aiuti il paziente ad elaborare e gestire lo stato di stress, magari con tecniche di meditazione, rilassamento o Program Meditation Training, che tratteremo nel prossimo articolo.

 

 

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L’importanza di un approccio integrato

La nostra esperienza e gli ultimi studi ci insegnano che è sempre più limitante pensare di poter aiutare una persona a senso unico, qualunque sia la natura del suo problema.

L’unione in questa caso fa proprio la forza, e la visione integrata ci permette di potenziare i risultati dei professionisti coinvolti e di lavorare in team per trovare la strategia su misura per ogni individuo.

Blocchi emotivi, posturali o energetici sono alla base di molti blocchi metabolici, quindi come nutrizionisti non possiamo non prenderli in considerazione se vogliamo fare un lavoro efficacie al 100% e duraturo.

È da qui che nasce l’esigenza come studio e come gruppo di professionisti, di ampliare i nostri orizzonti e di affidarci al lavoro di squadra per offrire un servizio innovativo e unico, che con l’aiuto del paziente, lo porterà a prendere consapevolezza di se, dei suoi limiti e di quei blocchi, che solo una volta appresi possono essere superati.

Ma quali sono le valutazioni da fare per capire se ognuno di noi ha bisogno di un approccio integrato e perché?

  • Soffre da tempo di stanchezza o affaticamento persistente?
  • Soffre di insonnia persistente da tempo o di risvegli notturni?
  • Si sente da tempo un soggetto ansioso?
  • Soffre da tempo di acidità e dolori di stomaco, senso di pienezza, gonfiore dopo i pasti, nausea?
  • Soffre di alterazione della sudorazione corporea durante il sonno?
  • Ha spesso mani e piedi sempre freddi?
  • Soffre da tempo di sonnolenza persistente durante la giornata?

Queste sono solo alcune delle domande che ci dovremmo porre, e se le nostre risposte sono più affermative che negative…allora è il momento di ascoltarci di più perché il corpo ci stà parlando.

 

Nelle prossime settimane approfondiremo i vari aspetti dell’approccio integrato e l’importanza di ognuno di questi per migliorare il nostro stato di salute

 

 

Il colesterolo

COLESTEROLO

COS’È IL COLESTEROLO E COME GESTIRLO CON L’ALIMENTAZIONE

 

Il colesterolo è una sostanza prodotta nel fegato ed è di fondamentale importanza per ogni essere vivente; è importante per la formazione di ormoni come il testosterone, gli estrogeni e la vitamina D. L’eccesso di colesterolo può avere un effetto devastante sul nostro corpo, come per esempio indurire le arterie e causare conseguentemente le malattie cardiache, provocare ipertensione, malattie vascolari periferiche e così via. In Italia le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte e in generale il 21% degli uomini e il 23% delle donne soffrono di ipercolesterolemia. Il colesterolo alto può essere provocato da diversi fattori: famigliarità, sedentarietà, fumo, sovrappeso, assunzione di troppi grassi saturi con la dieta, effetti collaterali dei farmaci, cambiamenti ormonali dovuti all’età. I livelli di colesterolo ottimali dovrebbero essere inferiori a 200 mg/dl, ma quel numero non significa poi molto di per sé. Utile è il rapporto tra il colesterolo totale e quello HDL (definito comunemente buono) che deve essere sempre inferiore a 4,5. Tra gli alimenti che aiutano a mantenere livelli di colesterolo nella norma ci sono le mandorle e la frutta secca in genere, i semi soprattutto quelli di lino, l’olio extravergine di oliva, le mele e l’aglio. Il tutto è amplificato se abbiniamo una buona attività fisica, soprattutto quella aerobica.

 

Organi e cibo le somiglianze

ORGANI E CIBO : SOMIGLIANZE (ultima parte)

Per concludere rivediamo le varie somiglianze tra organi e alimenti cercando di collocarli in maniera ideale in una giornata tipo:

COLAZIONE iniziamo a prenderci cura del nostro cervello consumando 3 noci e riproponendocele anche a metà mattina; se vogliamo consumare della frutta e siamo nella stagione giusta utilizziamo dell’uva o del succo d’uva ricco di resveratrolo per la funzionalità polmonare, in alternativa possiamo spalmare dell’avocado nel pane integrale per fare il pieno di acido folico e vitamina E soprattutto per noi donne.

PRANZO possiamo consumare una bella zuppa mista di legumi (fagioli, ceci…) e patate dolci per depurare reni e modulare il livello di glicemia, abbinati ad una bella porzione di verdura come le carote ricche di betacarotene per la vista, pomodori ricchi di licopene per la salute cardiovascolare e sedano fonte di silicio e utile per la salute delle ossa.

CENA possiamo optare per una crema di funghi ottima fonte di fosforo, selenio e magnesio in vista del riposo notturno ma anche per la salute delle orecchie.

Infine se vogliamo aiutare la digestione o farci una coccola possiamo preparare un’ottima tisana di zenzero e berla comodamente nel divano davanti ad un film!