Benessere a 360 gradi

BENESSERE A 360° (continua)

IMPORTANZA DI UN APPROCCIO INTEGRATO: NUTRIZIONE

 

La nutrizione è la scienza che studia il corretto apporto di principi alimentari attraverso il cibo e l’alimentazione. Ogni alimento si compone di un certo numero di sostanze semplici, appartenenti a uno dei tre gruppi principali (carboidrati, lipidi e proteine), che in modo diverso contribuiscono alla costruzione del nostro organismo e al mantenimento dello stato di salute.

Nutrirsi significa dare al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per stare bene.

Ci nutriamo ogni giorno, almeno 3/4 volte al giorno, e per questo è impensabile dire che l’alimentazione non abbia influenza sul nostro stato di benessere fisico e psichico.

Una corretta alimentazione deve considerare non sono le nostre abitudini (tipo di lavoro, turni, tipo di attività fisica…) o la nostra struttura fisica (metabolismo basale), ma deve anche fare i conti con il nostro orologio biologico, il ritmo circadiano. Esso è caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, viene dal latino circa diem e significa appunto “intorno al giorno”.

Tale ritmo è collegato al ciclo luce-buio, e un indicatore della sua “funzionalità” è il cortisolo.

Il cortisolo è un ormone sintetizzato dalle cellule della fascicolata surrenale. La sintesi del cortisolo avviene come risposta di queste cellule alla presenza dell’ormone dell’ipofisi, l’ormone ACTH. Per questo motivo, si dice che l’ormone ipofisario ACTH sia il precursore del cortisolo. Il cortisolo è anche detto “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta proprio in condizioni alquanto severe di stress psico-fisico. Con la sua azione, inibisce le funzioni corporee non indispensabili nel breve periodo, sostenendo le funzioni degli organi vitali.

Un valore di cortisolo alto può essere dovuto sia a cause patologiche, come per esempio un eccessivo funzionamento della ghiandola tiroidea, sia a cause non patologiche, come – oltre allo stress – un’attività sportiva troppo impegnativa o diete ricche in carboidrati in fascia serale.

Ne deriva che, se un soggetto vuole perdere peso, sicuramente l’approccio alimentare è uno dei primi da valutare, ma un’eventuale assenza di risultati può derivare ad esempio da uno stress cronico che altera il cortisolo e impedisce una normale funzionalità metabolica.

In questo caso ideale sarebbe un approccio integrato con una figura che aiuti il paziente ad elaborare e gestire lo stato di stress, magari con tecniche di meditazione, rilassamento o Program Meditation Training, che tratteremo nel prossimo articolo.

 

 

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