il consumo di sale

IPERTENSIONE PARTE II: IL CONSUMO DI SALE

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un consumo giornaliero di sale inferiore ai 5 grammi (circa 2 grammi di sodio). Come emerge dall’indagine dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare nel nostro Paese il consumo medio giornaliero di sale negli adulti è risultato di 10,6 grammi negli uomini e di 8,2 grammi nelle donne, valori ben superiori a quello raccomandato. Soltanto il 5% degli uomini e il 15% delle donne consuma meno di 5 g di sale al giorno.

Come riportato nel sito del Progetto Cuore – epidemiologia e prevenzione delle malattie ischemiche del cuore – coordinato dall’Istituto superiore di sanità, diminuendo il consumo di sodio a meno di 2 grammi al giorno, si potrebbe ridurre di 8 mmHg la pressione sistolica (massima) e di 4 mmHg la diastolica (minima). Limitare il consumo di sodio porta beneficio alle persone che soffrono di ipertensione arteriosa (compresi coloro che seguono una terapia con farmaci antipertensivi), e mantiene a livelli normali nel corso degli anni coloro che non ne soffrono. La riduzione del consumo di sale nell’alimentazione è raccomandata per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, dell’osteoporosi, dell’obesità, dei tumori allo stomaco, della malattia renale cronica.

In Italia sono state avviate iniziative che vanno nella direzione raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: nel 2009 il ministero della Salute nell’ambito del Programma Guadagnare Salute ha siglato un accordo con i produttori di pane (sia a livello industriale che artigianale) per diminuire il contenuto di sale del 15%. Si tratta di una diminuzione minima che non viene praticamente percepita a livello di gusto, come dimostrato da studi clinici, ma importante per prevenire molti casi di infarto e ictus.

Leggere l’etichetta è fondamentale per tenere sotto controllo la quantità di sale (e di sodio) che si porta in tavola. Inoltre, non è difficile risalire dal contenuto di sale riportato in etichetta a quello di sodio: basta dividere il numero per 2,5. Così, per esempio, un alimento che contiene 2 grammi di sale conterrà 0,8 grammi di sodio.

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