INSULINO RESISTENZA
Impariamo a conoscere l’INSULINO RESISTENZA
La resistenza all’insulina è un problema che affligge sempre più persone, ma come funziona esattamente, perchè ci fa ingrassare e perchè porta a seri problemi per la salute? In questo articolo indagheremo a fondo quali sono gli aspetti biochimici e fisiologici dell’insulino resistenza e perchè a volte pur mangiando bene e/o poco non riusciamo a far calare pancia e fianchi.
Quando nel sangue viene immesso dello zucchero il pancreas attiva l’insulina, questo ormone porta nelle cellule muscolari ed adipose dei recettori (Glut-4) che cattureranno il surplus glucidico. Il gioco funziona finchè non esageriamo, se quotidianamente ingurgitiamo troppi zuccheri, i recettori Glut-4 smettono di trasferirsi sulla superficie di membrana. Il pancreas è così costretto a secernere più insulina per sortire lo stesso effetto. Alla fine però il sistema si rompe, il pancreas perde la sua capacità di regolare la glicemia e da insulino resistente diventiamo diabetici di tipo 2.
Se vogliamo risolvere il problema della resistenza all’insulina è inutile incolpare l’eccesso di zuccheri o dei grassi, bisogna in primis incolpare l’eccesso calorico. E’ quando abbiamo un surplus energetico costante che la cellula soffre, quindi i problemi non sono dati dai carboidrati o dalla carne ma dal fatto che semplicemente mangiamo troppo in rapporto a quello che ci muoviamo. Basterebbe seguire una dieta ipocalorica per vedere che tutti i parametri ematici miglioreranno e con essi l’insulino resistenza.
Non possiamo parlare di salute e dimagrimento se non accenniamo almeno cosa sono e come lavorano i mitocondri. Questi organuli sono l’unico posto del nostro corpo dove possiamo bruciare gli acidi grassi.
Quando mangiamo pensiamo che quello che ingurgitiamo vada a rimpiazzare le scorte energetiche consumate, che ripari i tessuti o che venga convertito in grasso. Quello che non consideriamo mai è che le calorie introdotte possono dissiparsi in calore. E’ questo il segreto dei magri che mangiano tanto e non ingrassano. Mitocondri sani, numerosi, con un’alta densità portano a dissipare in calore l’eccesso energetico piuttosto che a convertirlo in nuovi acidi grassi. La resistenza all’insulina ha un’azione diretta sia sulla membrana cellulare sia sui mitocondri, depotenziando il loro ruolo termogenico.
L’insulino resistenza crea un circolo vizioso, porta ad ingrassare e più si ingrassa più più si diventa insulino resistenti.
Ma allora cosa dobbiamo fare? Muoversi e ricominciare a mangiare con gradualità. L’esercizio fisico è l’unico fattore che migliora la sensibilità insulinica indipendentemente dall’alimentazione. La produzione energetica aumenta enormemente nelle cellule muscolari che lavorano, questo porta sia a consumare le scorte energetiche cellulari, sia a riportare in superficie i Glut-4 per captare più glucosio possibile. Questo meccanismo non è mediato dalla glicemia per questo migliora la sensibilità insulinica ed abbassa l’insulino resistenza.
Perchè tutto questo avvenga l’attività fisica deve essere intensa (proporzionale alla capacità della persona). Ma tenete sempre a mente questi due punti: nessuna dieta funziona bene se non è abbinata alla giusta attività fisica. Alimentazione e allenamento servono per far capire al vostro organismo che deve indirizzare i macronutrienti ai muscoli e non più alle cellule adipose.
Alternare giorni a bassa quantità di carboidrati a giorni a bassa quantità di grassi è uno degli approcci più efficaci, ciclicizzare i macronutrienti e le calorie all’interno della settimana e del mese è forse l’approccio più complesso ma anche più efficace. Il corpo costantemente viene attivato da stimoli differenti. Quello che conta è il trend che vogliamo dargli. Nello stesso modo anche l’allenamento dev’essere vario, incentrato sulla forza, potenza ma anche resistenza.
Purtroppo il tutto e subito non esiste, volete conoscere il segreto? Costanza e pazienza, pazienza e costanza!




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