Impariamo a leggere le etichette

IMPARIAMO A LEGGERE LE ETICHETTE (PARTE 2)

 I COLORANTI

I coloranti alimentari sono sostanze che conferiscono un colore ad un alimento o ne restituiscono la colorazione originaria. Nel caso siano autorizzati dall’Unione Europea, i coloranti finalizzati al consumo sono contrassegnati da numeri preceduti dalla lettera E (Europa); invece, i coloranti destinati ad involucri e rivestimenti alimentari vengono qualificati con  un numero preceduto dalla lettera C. I coloranti alimentari sono segnalati nelle etichette con la seguente dicitura: da E 100 a E 199.

Per alcuni alimenti, la legge italiana vieta l’uso di ogni tipo di colorante. Tra questi alimenti ci sono il caffè, il cioccolato, il vino, l’olio, l’acqua.

I coloranti si possono classificare sia in base al colore che conferiscono agli alimenti a cui sono aggiunti, sia in base alla loro origine. Qui di seguito sono ragruppati in base alla prima classificazione.

E100-109 COLORE GIALLO
E110-119 COLORE ARANCIONE
E120-129 COLORE ROSSO
E130-139 COLORE BLU
E140-149 COLORE VERDE
E150-159 COLORE BRUNO-NERO
E160-199 COLORI MISTI

Dei coloranti attualmente consentiti fanno parte soprattutto i gruppi vitaminici (vit B2), le provitamine come il betacarotene, la clorofilla, la curcumina (E100), la riboflavina (E101),il rosso di barbabietola (E1629) e pochi altri.

La maggior parte dei coloranti presenti in molto dei prodotti che mangiamo come merendine, biscotti, ecc…possono dare effetti collaterali come allergie, orticaria, eczema, asma, rinite, insonnia, fino a possibili effetti cancerogeni.

Allora perché sono permessi? In molti paesi gli stessi coloranti consentiti in Italia sono vietati da molto tempo e già solo questo dovrebbe farci riflettere. La concessione deriva dal fatto che nelle quantità indicate il colorante non dà effetti collaterali.. ma pensateci…se sommiamo le quantità dei coloranti che assumiamo giornalmente con tutti gli alimenti che ne contengono, queste dosi cominciano di conseguenza ad aumentare!

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