CARICO GLICEMICO
Oggi parleremo di CARICO GLICEMICO
Il carico glicemico degli alimenti è un parametro molto utilizzato dagli esperti del settore della nutrizione in quanto valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate di carboidrati. Di conseguenza è il parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti. E’ un indice sia di qualità che di quantità dei carboidrati.
Per seguire il più possibile l’andamento circadiano del nostro corpo, e quindi il nostro orologio biologico, l’ideale è distribuire alimenti dal carico glicemico alto la mattina e via via ridurre il carico durante la giornata prediligendo alimenti a basso o nullo carico la sera.
I cibi come frutta, frutta disidratata, marmellate, snack dolci e cereali raffinati ad esempio sono cibi dall’elevato carico glicemico e soggetti non affetti da patologie possono utilizzare tali alimenti prediligendoli al mattino (tra la colazione e la metà mattina). Alimenti invece dal carico glicemico basso o addirittura nullo sono proteine (carne, pesce, uova, formaggi ed affettati), legumi (in particolare piselli, fagiolini, fave e soia) e verdure in genere, alimenti che proprio per questo motivo possono essere inseriti anche nella fascia serale.
Diversi studi scientifici dimostrano come nei pazienti portatori di specifiche patologie il quadro clinico sia nettamente migliorato seguendo un piano alimentare modulando il carico glicemico nella giornata. Ad esempio nei soggetti diabetici di tipo 1 e 2 si è verificato un miglioramento dei markers del controllo glicemico (in particolare dei livelli dell’emoglobina glicata); nei soggetti in cui la motilità intestinale non era ottimale è nettamente migliorata la regolarità, e così via…
Sta poi nella preparazione dell’esperto del caso fornire la giusta strategia alimentare valutando il soggetto posto in esame nel suo complessivo.




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