CURCUMA (2 parte)
COME UTILIZZARE LA CURCUMA
Assumere 2-4g di curcuma al giorno non provoca in genere effetti indesiderati e non sono note controindicazioni. Tuttavia, se assunta in eccesso, può irritare lo stomaco. Occorre sempre considerare la sensibilità individuale.
La curcuma abbinata alle sostanze giuste viene assimilata meglio e potenzia le sue proprietà. Può essere assunta insieme al pepe nero oppure al tè verde per facilitarne l’assorbimento. La stessa funzione della piperina è svolta anche dalla bromelina dell’ananas (un enzima antinfiammatorio presente soprattutto nel gambo). Anche l’abbinamento a qualche grasso facilita l’assimilazione dei suoi principi attivi. I grassi buoni e, in particolare, gli Omega 3 fanno assorbire la curcumina più velocemente. La curcumina è infatti liposolubile, cioè ha bisogno di un grasso per sciogliersi e venire assimilata. Vanno bene l’olio di semi di lino, il salmone, l’avocado, le noci e i semi di chia. Ottimo anche l’olio extravergine d’oliva ricco di grassi buoni. Anche la quercetina potenzia la sua azione. È contenuta nei capperi, nelle mele, nell’uva nera, nella cipolla rossa, in sedano e agrumi.
Bastano 2 cucchiaini da tè di curcuma, aggiunti a zuppe, riso, ragù vegetali, pesce, frullati per fare scorta della giusta dose quotidiana di antiossidanti. Quando si adopera la curcuma in cucina, bisogna sempre stare attenti al calore, perché ne riduce le virtù: è bene non sottoporla a cotture prolungate e ad alte temperature che la impoveriscono, deteriorandone i principi attivi. Da aggiungere solo alla fine della preparazione, stemperandola in poca acqua tiepida. La curcuma è ottima anche per la realizzazione di creme dolci, budini, gelati e nell’impasto di torte, biscotti e dolci da forno.
Il golden milk o latte d’oro alla curcuma è una bevanda realizzata con pochi ma salutari ingredienti che vale la pena di provare per i suoi numerosi benefici. Aggiungendone un pizzico a una tazza di latte vegetale dolcificato con miele e olio di mandorle, è ottimo come antireumatico e disintossicante.
Poiché si utilizza non solo per dare sapore ai piatti, ma anche e soprattutto per sfruttarne i principi attivi, è bene porre attenzione nella scelta della qualità, optando, sia per la versione fresca che per quella in polvere, alla curcuma biologica, garanzia di integrità e qualità della materia prima.
Nella maggior parte dei casi, l’assunzione di curcuma non comporta rischi o effetti collaterali. Tuttavia, bisogna stare molto attenti a non esagerare, onde evitare nausea, acidità gastrica, meteorismo e dissenteria. È sconsigliata nelle persone che stanno facendo terapia farmacologica anticoagulante, nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento, in chi ha calcoli biliari e danni alla cistifellea.




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